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Cinque splendidi giardini della Costiera Amalfitana da visitare questa primavera

I giardini della Costiera Amalfitana sono tra i più belli al mondo, condividendo il loro splendore paesaggistico con straordinarie viste costiere. Eccone cinque da visitare in primavera, quando i fiori scoppiano in piena fioritura, le temperature diurne sono ancora moderate e le folle meno diffuse.

VILLA CIMBRONE, RAVELLO

Lo scrittore Americano Gore Vidal ha descritto la vista dal giardino di Villa Cimbrone come “lo spettacolo più bello che io abbia mai visto al mondo”. Vidal si riferiva al paesaggio marino dalla Terrazza dell’Infinito della villa affacciata sul Golfo di Salerno dove il mare ceruleo, circondato da colline terrazzate con pini marittimi, sfuma in un cielo acquatico. La proprietà della villa, arroccata su un promontorio roccioso chiamato Cimbronio, fu ricercata fin dall’epoca romana: negli ultimi 1000 anni numerose famiglie nobiliari possedevano la terra, che ora comprende un hotel, la lussuosa Villa Cimbrone (i giardini sono aperti al pubblico Dalle 9:00 alle 20:00). Tra i tanti proprietari c’era un aristocratico britannico, Edward Beckett, Lord Grimthorpe, che restaurò la villa e creò i giardini con l’aiuto del suo amico, famoso giardiniere e scrittore inglese Vita Sackville-West. Come se fosse necessario realizzare dei trionfi drammatici per competere con il magnifico paesaggio marino, Beckett creò un ambiente con una verve teatrale che includeva elementi del design del giardino sia inglese che italiano. Qui troverai di tutto, dalle grotte, i templi e le statue classiche a un lussureggiante assortimento di fiori. La parola si diffuse tra il set di Grimthorpe sul suo idilliaco rifugio vicino al mare, e molti nomi illustri vennero per una visita, tra cui E.M. Forster, D.H. Lawrence e Winston Churchill. Greta Garbo rimase nella villa, senza dubbio trovando di poter godere della sua privacy tanto ambita in un ambiente insolitamente bello, dove bouganville, glicine, oleandri e rose fioriscono in primavera e in estate.

VILLA RUFOLO, RAVELLO

Costruita nel 13 ° secolo, la Villa Rufolo fu proprietà della potente famiglia Rufolo e da altri nobili della zona nel corso dei secoli. Sebbene il giardino fosse immortalato nel Decameron di Bocaccio, il sontuoso panorama che oggi fiorisce si è evoluto dal lavoro del botanico scozzese Francis Nevile Reid, che nel 1851 acquistò la proprietà, quindi in rovina. Il giardino formale, sede di quello che molti descrivono come il più albero fotografato in Italia, si estende su due livelli e comprende piante esotiche e locali. Ci sono innumerevoli luoghi seducenti: in stagione bouganville e rose coprono pergolati, e aiuole curate in mostra fiori stagionali e succulente sono sparpagliati tra le molte varietà di alberi e piante, tra cui cipressi e pini marittimi, palme e alberi di agrumi, scatola europea, edera inglese, gelsomino e ninfee. Come con Villa Cimbrone, i panorami sull’acqua sono eccezionali. Durante l’estate è possibile prendere lo scenicsplendor da un palcoscenico al livello inferiore del giardino dove si svolge l’annuale Festival di Ravello, quest’anno dal 30 giugno al 25 agosto..

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